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Gwen straordinaria!

Al di là dei dati numerici, già elencati nei capitoli precedenti, la partecipazione alla Straordinaria ha consentito a Radio Gwen di creare un vero e proprio laboratorio creativo per rilanciarsi e creare nuovi contatti e sinergie con le realtà locali e quella Svizzera. Il tutto introducendo più di una ventina di persone alla radiofonia e dando loro gli strumenti per realizzare programmi in un ambiente accogliente, inclusivo e coinvolgente. Come già accennato, sono diversi i programmi concepiti in questo periodo che verranno ripresi in pianta stabile nei prossimi mesi, con l’obiettivo di farli diventare presenze fisse nel nostro palinsesto. Allo stesso tempo, molti dei volontari presenti alla Stragwen” hanno manifestato il loro desiderio di entrare a far parte della nostra radio e proseguire con la collaborazione. Questo risulta quanto mai importante nel nostro processo di rilancio ed espansione della radio, che ha portato alla candidatura di aprile come prima radio complementare italofona per la Confederazione, concorso di cui avremo i risultati in settembre e che potrebbe cambiare significativamente la struttura e il funzionamento di Radio Gwen grazie al sostanzioso apporto finanziario derivante dal canone radiotelevisivo. D’altro canto, l’esperienza ha fatto sì che molti artisti e personalità del mondo culturale del nostro territorio venissero a conoscenza della programmazione e della realtà di Radio Gwen tramite la partecipazione a diversi programmi, sentendosi così coinvolti nel progetto e generando collaborazioni che continuano tutt’ora. Per fare un esempio, stiamo ora discutendo con l’ex Spazio Morel di Lugano, dove militavano molti degli organizzatori della Straordinaria, per la creazione di un secondo studio radiofonico a Lugano che vada a complemento della sede di Chiasso. Grazie al lavoro di questi mesi Radio Gwen ha quindi da un lato contribuito attivamente alla promozione della radiofonia presso diversi ambienti culturali, dall’altro ha promosso quegli stessi ambienti al suo pubblico attraverso la radiofonia, aiutando a diffondere la cultura indipendente in Ticino e in Svizzera. Questo è stato realizzato anche attraverso la comunicazione via social che ha seguito passo passo la partecipazione a Stragwen. Riteniamo dunque che, grazie anche al contributo della Fondazione svizzera per la radio e la cultura, questa esperienza abbia contribuito a piantare i semi per i prossimi anni di Radio Gwen, con l’augurio che questo sia di beneficio a tutto il mondo radiofonico indipendente della Svizzera italiana.